Vacanze rovinate: non sottovalutare il risarcimento del danno esistenziale

Ritardi, imbrogli, raggiri, inefficienze… non sono solo un danno economico ma una lesione psicologica dei tuoi diritti di turista e della tua qualità della vita

Tempo di vacanza e di meritato riposo? Di relax e divertimento? Di spensieratezza totale? Se non ti è già capitato in questa estate appena trascorsa, immagina in che situazione potresti trovarti nel caso in cui per le più svariate ragioni fossi vittima di disservizi in occasione delle tue vacanze magari all’estero: ritardi nei trasporti (aerei e non), smarrimento o danneggiamento bagagli, pacchetti turistici che poi si rivelano un inganno (hotel di scarsa categoria, strutture fatiscenti, case vacanza inesistenti)… Tutto questo a fronte di spese consistenti già sostenute. La sgraditissima sorpresa ti causerebbe quindi un danno economico (quindi patrimoniale) nonché un vero e proprio turbamento psicologico o danno esistenziale; ed è anche su questo secondo profilo, oltre che sul primo, che l’ausilio di un legale può essere determinante ai fini della dimostrazione di un danno morale non facilmente comprovabile.

La buona vacanza è un diritto
In quegli istanti di profondo stress e delusione non sai immediatamente con chi prendertela? Ricorda innanzitutto che ti trovi di fronte un’illegalità, ovvero al mancato rispetto di prescrizioni di legge (art. 47 del Codice del turismo, Decreto legislativo 79 del 23 maggio 2011) che ti consente di richiedere il risarcimento per danno da vacanza rovinata.

Nello specifico, le cause previste dal Codice e che giustificherebbero il risarcimento del danno ruotano su:

  1. inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico;
  2. rilevanza del predetto inadempimento (che non deve essere di scarso rilievo);
  3. entità del danno da calcolarsi considerando il tempo di vacanza inutilmente trascorso e l’irripetibilità dell’occasione perduta.

Di fronte al tuo diritto di turista di veder ripagati i danni di una vacanza andata in fumo, sono pertanto 2 i livelli oggetto di risarcimento: il danno patrimoniale, per gli esborsi economici che hai sostenuto, e il danno esistenziale o morale per il patema d’animo, il dispiacere e le preoccupazioni vissute: il primo è più facilmente quantificabile, il secondo dipende soprattutto dal caso concreto e dal confronto con il magistrato (ecco che la presenza di un legale diventa primaria qualora tu scelga di percorrere anche questo tentativo risarcitorio).

Tempistica e azione legale
È superfluo ricordare che chi ha tempo non aspetti tempo per far valere le proprie ragioni, ma è utile ricordarti che hai un anno di tempo dal rientro dalle vacanze per intentare la causa e 3 anni nel caso in cui si siano verificate lesioni personali.

Si parte da un reclamo da indirizzarsi al tour operator e agenzia viaggi che hanno curato l’organizzazione complessiva della tua vacanza e in questo senso ricorda sempre che hai il dovere di presentare prova delle tue doglianze relative all’inesatto adempimento o inesatta esecuzione della prestazione: non disfarti mai di quanto in tuo possesso in termini di contratti, pagamenti, ricevute, persino depliant, filmati, fotografie, nomi di persone che possano testimoniare… Nessun dettaglio è secondario se non corrisponde a quanto ti è stato garantito…

A questo punto il danno economico, come già detto, è facilmente quantificabile ricordando di considerare anche tutte le spese che hai affrontato per servizi aggiuntivi promessi ma non forniti.
Ben altro discorso sul fronte del danno esistenziale, dello stress generato dal tradimento delle tue aspettative di trascorrere un periodo di relax con conseguenze sul tuo sereno rientro alla vita quotidiana. Ci troviamo di fronte mancato guadagno sul piano del benessere e della qualità della vita. In questo caso, il soccorso di un legale può essere determinante per aiutarti a dimostrare la gravità della lesione e la serietà del pregiudizio patito in relazione alla tua peculiare situazione (è del tutto evidente che il danno esistenziale assumerà un rilievo più o meno importante a seconda del soggetto coinvolto: ad esempio la situazione di chi vede rovinata la sua unica vacanza annuale è diversa da quella di chi parte svariate volte in un anno e via dicendo).

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